Melatonina: cos’è e a cosa serve

La melatonina è un ormone naturale prodotto dalla ghiandola pineale (o epifisi), che si trova nella parte bassa del cervello. La sua secrezione è regolata principalmente dalla luce: aumenta nelle ore serali e notturne, in condizioni di buio, e diminuisce durante il giorno in presenza di luce naturale.
Questo meccanismo consente all’organismo di sincronizzare le proprie funzioni biologiche con l’alternanza tra giorno e notte, preparando il corpo al riposo notturno e favorendo uno stato di veglia attiva nelle ore diurne.
A cosa serve la melatonina
La funzione principale della melatonina è la regolazione del ritmo circadiano, ovvero l’orologio biologico interno che governa il ciclo sonno-veglia. Attraverso questo ruolo centrale, la melatonina contribuisce a diversi processi fisiologici.
In particolare, è coinvolta nel ridurre il tempo di addormentamento, facilitando l’ingresso nelle fasi iniziali del sonno. Per questo motivo viene spesso utilizzata in caso di difficoltà ad addormentarsi o di sonno irregolare.
La melatonina è inoltre utile nel jet lag, poiché aiuta l’organismo ad adattarsi più rapidamente ai cambiamenti di fuso orario, e può rappresentare un supporto per chi svolge lavori su turni, soprattutto notturni, e deve dormire in orari non fisiologici.
Oltre al ruolo sul sonno, la melatonina svolge anche una azione antiossidante, contribuendo a proteggere le cellule dallo stress ossidativo e modulando la risposta allo stress, anche in relazione ai livelli di cortisolo.
Come e quando assumerla
In Italia, la melatonina è disponibile come integratore alimentare.
Il dosaggio più comune nei prodotti da banco è pari a 1 mg. Dosaggi superiori possono richiedere la prescrizione medica o l’allestimento di preparazioni galeniche.
Per quanto riguarda le tempistiche, l’assunzione è generalmente consigliata 30–60 minuti prima di coricarsi, in modo da assecondare il naturale aumento serale della secrezione endogena.
La melatonina è presente anche in piccole quantità in alcuni alimenti, come noci, ciliegie, pomodori e avena. Tuttavia, l’apporto alimentare non è paragonabile a quello ottenuto tramite integrazione.
Controindicazioni e precauzioni
La melatonina è generalmente considerata sicura se utilizzata per periodi brevi e a dosaggi contenuti. In alcuni casi possono comparire sonnolenza diurna, cefalea, vertigini o senso di stordimento, soprattutto se assunta in modo non corretto.
L’uso è sconsigliato o richiede il parere del medico in alcune situazioni specifiche, come gravidanza e allattamento, per la mancanza di studi sufficienti, oppure in presenza di malattie autoimmuni, epilessia o durante l’assunzione di farmaci anticoagulanti, come il warfarin.
Nei bambini, la melatonina deve essere somministrata esclusivamente su indicazione del pediatra e in un contesto clinico ben definito.
Hai difficoltà a prendere sonno o hai risvegli notturni frequenti?
La melatonina può rappresentare un supporto in alcune condizioni legate al ritmo sonno-veglia, ma non sostituisce una valutazione clinica né interviene sulle cause profonde dei disturbi del sonno.
Per questo motivo, in caso di problemi persistenti, è sempre opportuno rivolgersi a un professionista sanitario.
Contenuto a scopo puramente informativo. Non sostituisce il parere del medico. Per una diagnosi o una terapia personalizzata, consulta uno specialista.
Domande frequenti sulla melatonina
Chi non deve prendere la melatonina?
La melatonina non è indicata per tutti. Il suo utilizzo è sconsigliato o da valutare con il medico in caso di gravidanza e allattamento, poiché mancano dati sufficienti sulla sicurezza in queste fasi.
È inoltre opportuno prestare particolare attenzione in presenza di malattie autoimmuni, epilessia, disturbi dell’umore o durante l’assunzione di farmaci anticoagulanti, come il warfarin, e di altri farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale.
In generale, prima di assumere melatonina in modo continuativo, è consigliabile un confronto con il medico, soprattutto in presenza di patologie o terapie in corso.
Quali sono gli effetti collaterali della melatonina?
La melatonina è generalmente ben tollerata, soprattutto se assunta a dosaggi bassi e per periodi limitati. Tuttavia, in alcuni casi possono comparire sonnolenza diurna, mal di testa, vertigini, nausea o senso di stanchezza, in particolare se il dosaggio non è adeguato o se l’assunzione avviene in orari non corretti.
Più raramente possono manifestarsi alterazioni dell’umore o disturbi gastrointestinali lievi. La comparsa di effetti indesiderati è spesso legata a un uso improprio o prolungato, motivo per cui l’integrazione dovrebbe essere sempre valutata nel contesto delle abitudini di sonno e dello stile di vita.
Quale melatonina dare ai bambini?
Nei bambini la melatonina non dovrebbe essere utilizzata in autonomia. La sua somministrazione è indicata solo in casi specifici e su prescrizione o indicazione del pediatra, ad esempio in presenza di disturbi del sonno associati a condizioni particolari.
Il dosaggio, la forma e la durata del trattamento devono essere stabiliti dal medico, tenendo conto dell’età del bambino e del quadro clinico. In età pediatrica, prima di ricorrere alla melatonina, è fondamentale intervenire sulle abitudini del sonno e sull’igiene del ritmo sonno-veglia.



